associazione culturale

"per un mondo migliore"

Prima le mamme e i bambini

La cronaca ci riporta con frequenza la drammatica realtà della violenza sulle donne.

Siamo un gruppo di appoggio che opera in concerto con Medici con l’Africa Cuamm per la divulgazione e la raccolta fondi, per finanziare i progetti attivati nell’Africa a sud del Sahara. La maggior parte dei volontari è impegnata sul campo per garantire il diritto alla salute delle popolazioni africane in ospedali, distretti, scuole o università, a fianco di medici e infermieri locali. Altri lavorano dietro le quinte per assicurare che le attrezzature funzionino, i materiali arrivino, i conti tornino.

 

Da sempre una particolare attenzione è rivolta alle mamme e ai bambini, perché ancora troppe donne muoiono per dare la vita e perché il primo mese è quello con maggiori rischi per un neonato. Ma l’impegno è rivolto anche alla lotta all’Aids, alla tubercolosi e alla malaria, al sostegno della disabilità, alla formazione, alle emergenze dove si presentano.

Il nostro gruppo è impegnato nella raccolta fondi per il progetto “Prima le mamme e i bambini”. Questa è la parola d’ordine di un intervento promosso da Medici con l’Africa Cuamm, che coinvolge 4 ospedali, 22 centri di salute periferici e si rivolge a una popolazione di 1.300.000 abitanti. L’obiettivo è “raddoppiare in cinque anni il numero dei parti assistiti, arrivando progressivamente a 125.000 parti negli ospedali e nei distretti di riferimento di Chiulo in Angola, Wolisso in Etiopia, Aber in Uganda e Tosamaganga in Tanzania”. Una sfida strategica per continuare a combattere la mortalità materna e infantile.

 

Il progetto, partito con il sostegno di quattro fondazioni bancarie (Fondazione Cariparo, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona e Compagnia San Paolo) è arrivato al secondo anno di attività. A Milano, saranno presentati i dati, ma anche le storie e i protagonisti, le voci e i volti di chi ogni giorno opera sul campo e che in due anni ha assistito 84.718 mamme e i loro bambini, garantendo 42.359 parti sicuri e gratuiti nei quattro ospedali e nei distretti di riferimento, di cui 3.180 parti cesarei.


“Resta molto da fare – ha dichiarato don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm – ma con un incremento di quasi il 10% rispetto al primo anno, il traguardo dei 125.000 è più vicino. Quello che ci interessa è portare i numeri, parlare di risultati, sapendo che dietro ai numeri ci sono le persone, le tante mamme e bambini a cui vogliamo garantire un futuro. Perché la cooperazione è realmente portatrice di cambiamento solo nella misura in cui assume un costante orientamento all’accountability, alla cultura dei risultati”.

 

Antonio Dalla Pozza, Presidente di Medici con l'Africa CUAMM di Vicenza

 

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