associazione culturale

"per un mondo migliore"

Chi non ha un problema?

Il Punto d’Incontro San Giorgio, inaugurato l’8 dicembre 2012 presso la canonica di Poleo, è uno spazio di accoglienza.

L’attività viene svolta attraverso l’ascolto attivo e la condivisione dei problemi per consentire all’interlocutore di rivedere la “propria visione personale” e trovare autonomamente gli strumenti per uscire dallo stato di necessità in cui si trova.

Il Punto d’Incontro San Giorgio esercita anche una funzione di raccordo fra chi manifesta un bisogno di aiuto e la rete di assistenza già presente nel territorio (assistenza sociale del Comune di Schio, Caritas, Schio C’è, ....) alla quale la persona o chiunque ne abbia necessità potrà essere orientato.

Tutto ciò avviene grazie ad un gruppo di volontari che, dopo un corso di formazione, si sono messi a disposizione, prestando gratuitamente il proprio sostegno a coloro che ne fanno richiesta.

L’attività principale consiste nel “primo ascolto”: l’operatore, con il metodo dell’ascolto attivo, accoglie chi si presenta, raccoglie le necessità di chi chiama telefonicamente, lo sostiene ed eventualmente lo orienta anche ad un maggiore approfondimento delle problematiche emerse, indirizzandolo ai specifici “spazi di ascolto” (economico, psicologico, del lavoro, assistenza agli anziani etc.) al fine di cercare una via di uscita al proprio bisogno.

Finora sono circa una trentina le persone che si sono rivolte al “Punto di Incontro San Giorgio” per difficoltà nei rapporti interpersonali e di coppia, mancanza di dialogo con i figli, assistenza agli anziani; ma soprattutto si manifesta in modo preponderante il disagio economico delle famiglie dovuto alla perdita o mancanza del lavoro.

Certo non è facile per gran parte dei volontari, che sono alla prima esperienza del genere, rapportarsi efficacemente con le persone in difficoltà e praticare l’ascolto attivo senza essere coinvolti emotivamente; i rischi sono, per esempio, di non capire in profondità la problematica oppure di non riuscire ad indirizzare verso il percorso più efficace. Ma grande è l’entusiasmo, forte la determinazione di mettersi in gioco, profonda la motivazione di dare alla nostra stessa esistenza quel senso autentico che passa necessariamente attraverso l’apertura agli “altri”.

Ci sostengono gli incontri periodici del gruppo volontari in cui ci confrontiamo sulla esperienza maturata e quelli formativi nei quali ci guidano degli esperti per migliorare le nostre capacità di ascolto e di relazione.

Questo primo periodo di attività ci è servito per testare la bontà dell’iniziativa, per capire meglio i bisogni emergenti, per rendere più efficace il nostro intervento.

 

G. Franco Brazzale, del Gruppo Sociale e Missionario San Giorgio di Poleo, Schio