associazione culturale

"per un mondo migliore"

Fare rete

Il futuro dell'associazionismo

 

In questo numero di “Per Un Mondo Migliore”, trovano ospitalità alcune associazioni, continuando così la tradizione avviata dalla prima testata (“Noventa Futura Magazine”) di lasciare uno “Spazio libero” in cui le molteplici aggregazioni del mondo “no profit” possano esprimersi e farsi conoscere.


Del resto, dalla cultura allo sport, dall’assistenza alla protezione civile, dal collezionismo alla fotografia, è tutto un pullulare di associazioni, con una media, nella nostra Provincia di 1 ogni 100 abitanti. Dato eclatante, e soprattutto che non segna flessioni, perché si possono sempre trovare nuovi motivi per stare insieme e/o per fare qualcosa insieme.
Anche troppi, verrebbe da dire, considerando che spesso la vitalità è tale da portare l’aggregazione a rompersi, a sdoppiarsi, e così si creano, talvolta, situazioni paradossali: doppie e triple compagnie teatrali, squadre di pallavolo o di basket che si spaccano e si dividono. Con il risultato, però, di frammentare gli sforzi, di indebolirsi, di parcellizzare le risorse.
Proprio sulle risorse volevo soffermarmi per alcune considerazioni, che acquistano anche il senso dell’urgenza, in tempi come questi dove i tradizionali rubinetti finanziari, dalle fondazioni bancarie agli enti pubblici, dalla generosità di qualche impresa alle stesse sponsorizzazioni, hanno forzatamente ridotto le erogazioni a causa del perdurare della recessione economica. Minori contributi, dunque, ma con problemi maggiorati: è il caso delle associazioni benefiche, come il Banco Alimentare, la Società San Vincenzo, la Caritas, che si trovano a fronteggiare un numero crescente di situazioni di disagi economici, in non pochi casi destinati a prolungarsi nel tempo.
Il duplice aspetto (risorse finanziarie difficili da ottenere o di entità insufficiente + complessità dei problemi da affrontare) sta spingendo però diverse associazioni ed organizzazioni no profit ad un salto di qualità, principalmente mettendo in rete le proprie risorse, sia umane che economiche. Ecco dunque le collaborazioni tra associazioni culturali: io ti aiuto per una presentazione di un libro a casa tua, tu poi vieni a casa mia e mi aiuti per un concerto. Entrambi ci accontentiamo di un rimborso spese, ma intanto abbiamo realizzato due manifestazioni.
Ma si può fare molto di più, arrivando a costruire progetti più impegnativi. E’ di queste ultime settimane del 2013 il caso di una collaborazione tra la S.O.G.I.T dell’Alto Vicentino, l’Associazione Raggio di Sole Onlus (volontariato oncologico), l’ANDOS (Associazione Donne Operate al Seno) dell’Alto Vicentino e Unisolidarietà Onlus (associazione benefica dei dipendenti del gruppo Unicredit di Vicenza) per poter acquistare un pullmino che permetta in alcuni giorni della settimana il trasporto dei pazienti che devono sottoporsi a radioterapia dall’Ulss 4 (non dotata dell’attrezzatura) all’Ulss 6 di Vicenza.  Merito della tenacia della Presidente del Centro Servizi Volontariato di Vicenza e di Volontariato in Rete, Maria Rita Dal Molin, che ha fatto sì che si incontrassero le diverse specificità attorno ad un unico, lodevole, fine: S.O.G.I.T. gestirà il mezzo, con l’Ulss 4 che riconoscerà un contributo per le spese di gestione, dopo che Andos, Raggio di Sole e Unisolidarietà avranno sostenuto congiuntamente l’impegno di spesa.  Si può pertanto  prevedere che il servizio (che ha avuto il sostegno unanime della conferenza dei Sindaci dell’Alto Vicentino) possa essere operativo già dall’inizio del 2014.

Ciò che da sola nessuna delle quattro associazioni sarebbe riuscita a fare, congiuntamente si è invece realizzato: questo è il messaggio che possiamo ricavare da questa esperienza. Non si tratta di rinunciare alla propria specificità, ma di orientarla positivamente, in rapporti di cooperazione e collaborazione. Occorrono chiarezza e fiducia reciproca, due ingredienti che mancano decisamente in questa Italia alla faticosa ricerca della ripresa, ma di cui c’è, a tutti i livelli, un gran bisogno.

 

Gianluigi Coltri