associazione culturale

"per un mondo migliore"

Eventi culturali organizzati dall'associazione

Lettere dal passato, incontro con l’autrice Anna Maria Zanchetta

 

tratto dalla rivista "un mondo migliore"

 

L’Associazione Culturale “per un mondo migliore” la sera di venerdì 12 Aprile u.s. - presso la Sala Convegni della sede - ha presentato l’evento culturale “Sulle ali del tempo perduto” che ha riguardato l’incontro  con due libri curati da Anna Maria Zanchetta. A introdurre l’evento è stato Gianluigi Coltri, con la presenza della scrittrice, la partecipazione del critico Mario Pavan, poeta e scrittore, e l’inserimento di alcune letture da parte di Giorgia Lombardo. Ad accompagnare dolcemente la serata vi è stata la splendida musica suonata dalla pianista russa Maryam Mukhammedova.

 

per un mondo migliore anna mariaIl primo libro presentato, già noto al pubblico e vincitore lo scorso anno del 1° Premio del Concorso Letterario ed Artistico “Per un mondo migliore” indetto dalla Nostra Associazione, è stato l’epistolario “Dalla casa del tempo perduto”. Questo lavoro ci porta nel vissuto, nelle speranze e nei bisogni di un angolo di mondo spesso poco nominato e trascurato, quello di una casa di riposo, ove si cerca di dare un senso a quel tempo… sospeso nel ponte della prossimità tra la vita e l’avvicinarsi della morte. Si è voluto poi guidare il pubblico, almeno per una serata, in un varco nel passato con il libro “Il tema di Maria”, raccolta di temi di Maria Antonia Basso, scolaretta del Basso Vicentino dal 1913 al 1916. Attraverso questo libro, la curatrice Anna Maria Zanchetta, ha riportato alla vita una bella testimonianza del passato prima che scomparisse per sempre, come carta da cestinare. Anna Maria, incuriosita da quelle pagine di scrittura infantile, ha ritrovato “i temini” di Maria Antonia Basso, una bambina di quinta elementare che visse a Mossano. Gli scritti della fanciulla descrivevano la vita del paese, negli anni della prima guerra mondiale: la condizione di miseria e fame che dilagava in famiglia e tra la gente del vicinato, l’angoscia per il ritorno dei soldati dalla guerra, riscattate da tanta umanità e solidarietà che univa le persone e faceva sentire la ricchezza profonda degli affetti, anche nei momenti più difficili. Emergono la dignità umana e il senso del dovere, autentici valori fondanti e intoccabili, anche nella barbarie della guerra. Valori dal passato che dovrebbe ritornare ad essere insegnati nei banchi di scuola per riscoprire quei legami che aiutavano a non  sentirsi mai abbandonati e soli perché le porte di casa erano sempre aperte per condividere con il vicino i giorni tristi e quelli lieti.

E la gaiezza, insieme alla nostalgia, ha accompagnato la serata con i brani suonati dalla talentuosa pianista russa Maryam Mukhammedova. Mentre le sue mani si muovevano come farfalle che si posavano dolcemente sulla tastiera, ha fatto nascere sentimenti di stupore con “Riverland” di Galya (pianista francese); un crescendo di vitalità con “Elegie Opera 3 N. 1” e “Moment Musicaux Op.16 N. 4” di Serghey  Rachamaninov (pianista russo); la nostalgia di ricordi lontani con “Until the last moment” di Yanni (pianista Greco); il romanticismo di una notte di luna piena con “Sonetto N. 104” del Petrarca; il virtuosismo con Franz Liszt (pianista ungherese), riportandoci al presente con “Il Bacio” di Giovanni Allevi.
L’interesse suscitato, le domande, le considerazioni, i racconti e gli applausi del pubblico ci hanno rafforzato nella volontà di continuare, attraverso eventi come questo, a comunicare cultura, nei diversi significati e momenti temporali.

 

Gianella e Alice

 

per un mondo migliore san vito