associazione culturale

"per un mondo migliore"

Reti d'impresa

modalità operative

 

tratto dalla rivista "un mondo migliore"

 

In un mercato globalizzato ed in persistente crisi, le imprese venete, in maggioranza di dimensioni medio – piccole, di solito a carattere familiare, non possono singolarmente reggere al confronto di imprese esistenti in altri mercati in quanto di diversa dimensione e diversamente organizzate.


per-un-mondo-migliore-ferlaPer rispondere quindi alla crisi economica ed alle nuove sfide dettate dall’economia globale, le imprese hanno bisogno di aggregazione al fine di aumentare la propria capacità competitiva senza però rinunciare alla propria autonomia. Le aggregazioni in rete sono quindi un patrimonio proprio delle imprese italiane e il contratto di rete ha proprio questi fini.
Si impone quindi porre attenzione a quanto offerto dalla normativa civilistica e fiscale affinchè, partecipando ad un contratto di rete, si possa beneficiare di interessanti agevolazioni.
Il contratto di rete deve essere stipulato mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata da un Notaio ed iscritto al Registro delle Imprese esistente presso la Camera di Commercio.
Inoltre deve essere fatta richiesta all’Agenzia delle Entrate di competenza del numero di partita IVA.
Al contratto di rete possono partecipare sia imprese individuali che Società di persone o di capitali ed anche Enti pubblici, purchè l’oggetto sia il raggiungimento di un medesimo fine.
Per la gestione della rete la legge non prevede particolari regole in quanto sono validi gli accordi assunti dai partecipanti al contratto secondo le proprie esigenze, nel rispetto delle norme del Codice Civile. E’ previsto il recesso esercitabile in qualsiasi momento.
Relativamente alle agevolazioni fiscali, l’art. 42 del D.L. 31.05.2010 n. 78 convertito in Legge 30.07.2010 n. 122, norma l’agevolazione che può essere goduta dalle singole imprese contraenti, prescindendo dalla loro forma giuridica e dalla loro dimensione, e che consiste in un regime di sospensione delle imposte dirette (IRPEF ed IRES) sugli utili d’esercizio, esclusivamente in sede del versamento del loro saldo, che siano stati accantonati in una apposita riserva del bilancio e destinati al fondo patrimoniale per la realizzazione degli investimenti previsti nel programma di rete. La soggettività tributaria delle reti si estende anche all’IVA.
Per fruire dell’agevolazione occorre inviare telematicamente, entro il 23 luglio di ogni anno, le indicazioni della quota degli utili accantonati, non superiori a 1.000.000 di euro, e del risparmio d’imposta corrispondente all’accantonamento.
Recentemente l’Agenzia delle Entrate con proprio provvedimento ha determinato la misura del bonus fiscale per l’anno 2012 pari all’83,0423 per cento.

 

Ernesto Ferla

 

 

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